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Vittorio Veneto ama i suoi Frati, e a nessun patto se ne vorrebbe privare. Li ama quando li vede, nella disadorna perfezione del saio; li ama quando non li vede ma sa che ci sono, nella quiete delle celle o del chiostro. Francesco Franceschini |
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Vittorio Veneto ama i suoi Frati, e a nessun patto se ne vorrebbe privare. Li ama quando li vede, nella disadorna perfezione del saio; li ama quando non li vede ma sa che ci sono, nella quiete delle celle o del chiostro. Francesco Franceschini |
Presepio 2011
Come da tradizione ogni anno in prossimità del Natale si allestisce il presepio. Nel 1223 San Francesco d'Assisi per la prima volta nella storia vuole: " ... rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l'asinello ... è degno di perenne memoria e devota celebrazione quello che il Santo realizzò tre anni prima della sua gloriosa morte, a Greccio, il giorno del Natale del Signore".
San Francesco è in estatica adorazione del Mistero. S. Giuseppe sorregge teneramente Maria fra le sue bracciai; Maria adagiata a terra tiene sul suo seno il Bambino Gesù. Di fronte a Francesco, con carta e penna frate Leone "Pecorella del Signore" e fedele compagno del Santo, notifica e tramanda per iscritto questo meraviglioso evento d'amore. Una donna, davanti alla capanna, presenta alla Madre le fasce per avvolgere il Bimbo appena nato. Cogliamo in questo gesto la profezia di colui che sarà avvolto nel "Sudario". Un'altra donna,. affaticata dal viaggio, seduta si riposa. Porta fra le mani un pane, offerta di nutrimento e sostegno a questa povera famiglia di pellegrini. Intravvediamo in questo segno il Pane Eucaristico istituito dal Signore Gesù! Alle spalle di Francesco, un povero che con la mano tesa, mendica. Rappresenta l' umanità povera che attende la salvezza del Signore, fattosi povero per noi. La vita povera sarà lo stile di tutta la vita di Francesco e dei suoi Frati. I volti delle statue, in ceramica di Bassano, dipinti a mano, sono molto espressivi. L'ambientazione della scena rievoca la semplicità rurale.

La presenza dei frati sul territorio della città di Vittorio Veneto ha radici che risalgono all'inizio del 1600. Anche se oggi il numero dei frati in convento si è notevolmente ridotto, continuiamo con la nostra presenza a distinguerci essenzialmente per due servizi:
- il servizio agli ultimi e bisognosi attraverso la mensa dei poveri, la visita alle famiglie, la comunione e unzione degli infermi. Adeguandoci ai tempi e ai bisogni e constatando il mutamento della società, non prestiamo più servizio tramite una mensa vera e propria, offrendo comunque del cibo a quanti ne fanno richiesta. Inoltre da un ventennio abbiamo concesso in uso permanente una vasta ala del convento alla Caritas Diocesana che svolge in maniera puntuale e sistematica il servizio ai poveri, alle persone in difficoltà e agli immigrati.
- il ministero della riconciliazione e direzione spirituale rivolta a sacerdoti, religiosi e laici che frequentemente giungono nella nostra Chiesa per incontrare sollievo e consolazione. Oltre alla preghiera quotidiana e la S. Messa, il ministero dell'ascolto occupa gran parte della giornata del frate. Inoltre la fraternità è disponibile per celebrazioni e confessioni presso le comunità religiose o le parrocchie che ne fanno richiesta.
Convento S. Francesco - Piazza S. Francesco, 6 - 31029 Vittorio Veneto (TV) - 0438 57082